Un nuovo Omero per valorizzare il Lazio
Nell’intervista gentilmente concessa dall’assessore al Turismo e Marketing del “Made In Lazio” , Stefano Zappalà, sono emersi una serie di nodi cruciali legati, da una parte alla situazione attuale del turismo nella regione Lazio e dall’altra a quelle che saranno le linee guida per il futuro di questo settore. Parlando della situazione attuale, l’assessore evidenzia come questa regione, che è custode di circa il 60% del patrimonio archeologico a livello mondiale, sia ancora poco conosciuta nel mondo e, proprio nell’epoca della globalizzazione, questo è inammissibile. Continua affermando come uno dei suoi intenti primari sarà quello di promuove e far conoscere questo immenso patrimonio, attraverso ogni canale; creando nuovi filmati da distribuire nelle varie realtà, ne ha già commissionati due a Folco Quilici, coinvolgendo le varie ambasciate nel mondo, gli istituti di cultura, attraverso la carta stampata, il web o le televisioni.
Indipendentemente dai numeri che emergono dalle varie stime sull’affluenza dei turisti e sulla loro permanenza nel Lazio, sulla cui esattezza Zappalà pone l’accento, c’è chi sostiene che l’indice dell’occupazione delle camere delle strutture ricettive sia di 2/7 giorni, c’è chi dice che sia 2/3 giorni, sono, comunque, troppo pochi sia i turisti che visitano questi luoghi che i giorni in cui si trattengono. Risulta quindi fondamentale, continua Zappalà, prima capirne le cause e poi intervenire su queste; che sia la mancanza di strutture, la poca pubblicità fatta ai luoghi, i prezzi troppo alti, l’incapacità di coinvolgere il turista, del resto ricorda l’assessore, bisogna ringraziarli perché vengono qui, non approfittarne. L’assessore aggiunge come a questo proposito, ovvero per migliorare la qualità dei servizi offerti, si stia pensando alla realizzazione di una scuola di alta formazione per il turismo.
Oltre alla scuola di formazione, Zappalà ricorda come le strutture private necessitino dell’autorizzazione al funzionamento da parte degli enti pubblici, ne consegue che un attento monitoraggio può permettere una miglior qualità del servizio erogato; del resto servono punti di partenza concreti, di reale conoscenza della situazione, come la nuova banca dati sulle spiagge, un sistema informatizzato che permette di conoscere la reale situazione delle spiagge laziali e che presto, in nome della trasparenza, verrà messa su internet e sarà visibile a tutti. L’assessore conclude sottolineando come ogni azione che verrà intrapresa dovrà rispondere ad un feedback di ritorno positivo e valutabile, se così non fosse verrà abbandonata; riporta l’esempio di work shop e fiere, se saranno un valore aggiunto la partecipazione a queste verrà implementata, diversamente No.
L’augurio, infine, che l’assessore fa al mondo del turismo laziale è quello di trovare un nuovo Omero che, come lui, sia in grado di descrivere e valorizzare intensamente questo territorio.
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