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“La Regione che verrà” intervista all’onorevole Emma Bonino.

Scritto da Redazione on lunedì, 15 marzo 2010No Comment

On. Bonino quali sono i punti innovativi e fondamentali del suo programma?

Fondamentali per il mio programma politico saranno i punti di metodo che comporteranno l’applicazione in modo rigoroso delle leggi, così da difendere i diritti dei cittadini che proprio dalla rigorosa applicazione di queste vengono tutelati; a differenza dei “potenti” che si creano leggi ad hoc. Punteremo sulla trasparenza, sia per quanto concerne le spese, che le nomine, tutto dovrà essere reso pubblico. Vi è la necessità di applicare un metodo diverso, ci vogliono idee forti, la regione Lazio è una grande Regione, deve esplodere, come la Catalogna. Dobbiamo puntare sulla green economy, dire no al nucleare, anche l’attenzione al sociale, seppur molto alta, va gestita in maniera differente.

Come conciliare occupazione e liberalizzazione?

Questi temi non sono né contrastanti, né concorrenti, il posto fisso ormai non esiste più, ma possiamo e dobbiamo puntare su una rete creata da formazione, università e imprese, in modo da promuovere l’occupazione. Gli inizi sono sempre stentati per tutti, ma se si promuove questa rete gli sviluppi arriveranno.
Le Pmi del Lazio soffrono di una crisi strutturale e uno dei problemi fondamentali è la crisi di liquidità, quindi l’accesso al credito. Quale è il suo piano?

Sicuramente, va consolidato il comitato sul credito e potenziato Confidi, che dovrà comunque rispettare i dettami di Basilea II, e poi bisognerà puntare su ricerca e innovazione, per poter essere competitivi; fondamentali, nella nostra regione, sono i settori agro alimentari, l’audiovisivo, che va curato e aiutato, il turismo, non solo per la città di Roma, ma per tutto il territorio. Eccellenza enogastronomia e il clima del Lazio favoriscono la vacanza per quasi tutto l’anno, bisogna puntare su un nuovo tipo di turista, l’over 60, che può coprire il periodo di “bassa stagione”, libero dal problema di conciliare lavoro e figli.  Basta alla vacanza “mordi e fuggi” dei turisti che visitano il nostro territorio.


Roma è la città dei costruttori e degli appartamenti sfitti. Come conciliare il libero mercato con affitti accessibili per tutti? Altro aspetto, i costi altissimi per l’acquisto di appartamenti. Come calmierare i prezzi?

Sono, principalmente, responsabilità della città e del Sindaco, ma la Regione può intervenire, e lo ha già fatto, con i fondi di garanzia e il Piano Casa, che andrebbe comunque rivisto. Bisogna considerare, inoltre, come si dovrebbe ricostruire sul costruito, molto spesso le strutture non sono adeguate, basta pensare al discorso antisismico; anche per quanto concerne il demanio regionale bisognerebbe capire se è edificabile. Il miracolo non si può fare, la domanda è flessibile, pensiamo agli studenti, ad esempio, alle loro esigenze, non esiste una sola risposta.
La Regione Lazio, in quanto Istituzione, cosa potrà fare per le coppie di fatto , le coppie omosessuali e per il problema delle adozioni?

Questi sono temi nazionali, certo è, che i servizi alla persona non possono e non devono essere discriminanti, se una coppia è sposata in comune, in chiesa o semplicemente convive non deve essere un problema. Dobbiamo migliorare i servizi alla persona, mettendo l’accento su questa e non su altro, del resto esiste un decreto del Presidente del 1989 che riconosceva già la famiglia anagrafica.
Secondo lei, la Regione Lazio ha utilizzato al meglio i fondi comunitari? Nel suo programma quanto conteranno?
La Regione Lazio ha usato i fondi comunitari per singoli progetti, magari anche buoni, ma fini a se stessi; i progetti devono concentrarsi su 3, al massimo, 4 temi, così da poter creare un valore aggiunto, uno scatto, in sinergia con il territorio. Fondamentale sarà evitare le truffe, l’Italia è stata coinvolta in uno scandalo che ha richiesto grandi sforzi per ricostruire una credibilità, mi riferisco ai corsi di formazione mai organizzati. L’utilizzazione di questi fondi, in modo appropriato, potrebbe favorire il salto di qualità, essere un traino per la Regione.

Nucleare: sì o no ?

No.

Privatizzazione dell’ Acea?

Non così e non in questo momento.
Corridoio tirrenico?

Se il Campidoglio si decide, i cantieri dovrebbe già iniziare nel 2010.


Raddoppio raccordo anulare?

Non ne vedo la necessità.
Nuova legge elettorale?


Reddito minimo garantito?

È stato fatto, va potenziato, ma non è una soluzione.
La voteranno i comunisti?

Non capisco perché non dovrebbero farlo.

Prenderà molti voti nel centro destra?

Io penso che anche gli elettori del Centro Destra siano sconfortati dalla situazione contingente, anche loro, penso, sentano l’esigenza di una maggiore legalità.

Cosa ne pensa di una Regione più “rosa” ?

Magari, io lavoro anche per questo.

Voterebbe la Polverini se non fosse candidata?

Direi che sono piuttosto sconcertata dai suoi compagni di cordata.

Perché votare per l’onorevole Bonino?

Conoscete Emma Bonino da trent’anni, io penso di aver sempre dimostrato coerenza e serietà.

E’ possibile vedere il video dell’intervista su: Italialivetube

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