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“La Regione che verrà” intervista al candidato Gerardo Labellarte.

Scritto da Redazione on mercoledì, 10 marzo 2010One Comment

Prima di cominciare a parlare del suo programma politico, mi piacerebbe parlare del decreto esecutivo varato in seguito all’ esclusioni di alcune liste dalla corsa elettorale. Lei cosa pensa della situazione che si è venuta a creare?

Penso che il Pdl abbia fatto tutti gli errori che era possibile fare in questa situazione,  ha peccato di superficialità e di arroganza. Di superficialità nella gestione della consegna della documentazione inerente l’ammissione delle liste, hanno abbandonato gli uffici e si sono ripresentati in ritardo; indipendentemente dalle motivazione più o meno trasparenti. Di arroganza perché, anziché fare autocritica, hanno preteso, per riparare ad un loro errore, di ricorrere ad un decreto legge.

Lei,  che è stato anche senatore durante la XIV legislatura, cosa ne pensa dei recenti scandali, dalla protezione civile, al premier, allo scandalo elezioni,  si erano mai raggiunti questi livelli?   

Il mio partito, io sono socialista da sempre, ha fatto degli errori e ne ha pagato, anche a caro prezzo, le conseguenze, mi riferisco ai fondi reperiti, a volte in maniera illecita, principalmente, per auto finanziare il partito. Oggi ci troviamo di fronte a una corruzione sempre più dilagante, che colpisce sia la classe politica che la pubblica amministrazione. Io dico che il problema della legalità nella vita pubblica è un nodo cruciale, tanto che è un punto del mio programma elettorale, che prevede  trasparenza sia nella pubblica amministrazione che nella politica. Gli scandali, a cui lei ha accennato, dimostrano come nella pubblica amministrazione si siano annidate delle “cricche”, dei gangli all’interno dello stato, e la colpa dei politici è stata di non aver supervisionato perché ciò non avvenisse. 

Ma l’Italia ha mai avuto un vero statista?

L’Italia ha avuto dei grandi politici, noi per esempio, abbiamo avuto Pertini.

Secondo lei, se ci fosse stato Pertini avrebbe firmato il decreto?

È difficile dirlo, Pertini e Napolitano sono molto diversi, il primo era sicuramente più “battagliero”, il secondo è più un moderatore, comunque anche Napolitano è un’esponente di quella classe politica di alta levatura come Nenni, Martino, Saragat o La Malfa. Una classe politica selezionata dalla resistenza.

Si è parlato di rinviare le elezioni, ne ha parlato anche Pannella, secondo lei perché?

Pannella è una persona molto particolare, noi, come partito socialista, abbiamo lavorato molto con i radicali su alcune tematiche condivise; lui è uscito molto provato dalla vicenda della raccolta delle firme, questo orientamento nasce probabilmente dalla volontà di contestare il sistema,  io sono più “gradualista”, il sistema va rivisto, ma un po’ alla volta. E’ inutile rinviare le elezioni, una modifica andrà fatta, ma dopo le elezioni. Nel Lazio si vota senza Pdl per colpa del Pdl, ma l’elettore non è orfano, la Polverini c’è e si può votare.

 Perché avete appoggiato la Bonino? 

La scelta della Bonino è legata a due fattori principali; il primo è che i socialisti sono a sinistra, anzi nel mondo il socialismo è la sinistra,  quindi in tutta Italia i socialisti si sono schierati con il Centro Sinistra. Il secondo fattore riguarda la candidata del Centro Sinistra nel Lazio, l’onorevole Bonino, verso la quale provo una forte stima personale. Lei è una donna di enorme levatura, che può portare grandi miglioramenti nella qualità della politica. Inoltre, come già accennato, il partito socialista su determinate tematiche si è trovato in accordo con il partito radicale. C’è, inoltre, un programma unico e condiviso con gli altri partiti, che ha smussato alcune asperità delle idee radicali, e ha visto d’accordo tutti gli esponenti, anche quelli del mondo cattolico.  

 Anche il mondo cattolico deve farsi autocritica?

Io sono laico, il mondo cattolico dovrebbe rivedere alcune sue posizioni, come, ad esempio, il discorso sulle coppie di fatto; ormai è una realtà che non si può ignorare, che differenza c’è fra una coppia sposata e una no? Questa divisione ormai appartiene al passato. Una posizione riformatrice sarebbe molto importante per loro.

Formigoni è stato voluto da Comunione e Liberazione?

Certo, ma i cittadini lo votano.   

Viviamo un momento di grande crisi, oggi le grande imprese se ne vanno dalla Regione, la disoccupazione aumenta, le piccole e medie imprese chiudono. Il problema si estende in tutta l’Italia, nel nord ovest del Paese 19 imprenditori si sono uccisi nel 2009, come fare per fronteggiare la crisi?

È una domanda molto complessa, ma volendo fare una sintesi, a mio avviso, bisogna investire in: innovazione, alcuni prodotti sono desueti, giovani, ricerca, fantasia e poli tecnologici. Se puntiamo su questi fattori, produrremo ricchezza, se stiamo sempre sulla difensiva non usciremo mai dalla crisi. Un’altro punto di forza, tanto più nella nostra regione, è la nostra storia, la nostra cultura, una risorsa inesauribile, che va coltivata, basta pensare all’effetto sortito dall’introduzione dei volo low cost sullo scalo di  Ciampino, che ha aumentato l’afflusso di milioni di visitatori. Un’altra cosa su cui dobbiamo lavorare è la permanenza dei turisti nel nostro territorio, non è possibile che la media di permanenza di questi nel Lazio sia di 2 giorni. Il turismo può essere un volano per la nostra economia, da Roma a Viterbo a Frosinone. La nostra classe politica guarda troppo al passato, anche per quanto riguarda l’energia, guardiamo all’esempio della Germania, con la sua economia che punta al rinnovabile ha creato occupazione e noi vogliamo creare le centrali nucleari. Queste sono una vergogna, noi siamo contro, e anche il Centro Destra dovrebbe essere più chiaro, adesso nella campagna elettorale dice di essere contro al nucleare, la gente non capisce più.

Privatizzazione Acea, sì o no?

No, ci tengo a ricordare che fu proprio un socialista a fondare l’Acea.

 Corridoio Tirrenico?    

Si

Chiusura Malagrotta?

Non è una domanda alla quale si possa rispondere con un sì o con un no, sicuramente bisogna puntare sulla raccolta differenziata, sull’adeguamento delle strutture.

 Investire sulle Medie e Piccole Imprese?

Naturalmente si.

 Perché una persona dovrebbe votarla?

Questa è una domanda che mi intimidisce, ma se devo fare auto promozione mi ritengo una persona seria, non sono, né un opportunista, né un voltagabbana, lo dimostra la mia coerenza all’interno dello stesso partito da quasi trent’anni.

 E’ possibile visionare il video dell’intervista al seguente link: Italialivetube

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One Comment »

  • Andrea said:

    Forza Gerardo! Siamo in tanti con te!

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