Adesso anche la Nexan più che lavoro offre cassa integrazione
La Nexan azienda francese, produttrice di sistemi di cablaggio e cavi per la trasmissione d’energia elettrica, ha in Italia diverse sedi, fra cui una molto importante in provincia di Latina. Era già da mesi che fra i dipendenti circolavano voci riguardo il rischio di una prossima chiusura della sede. Purtroppo le indiscrezioni si sono fatte realtà per i circa 300 lavoratori, che oggi hanno organizzato uno sciopero di 8 ore, per protestare contro i vertici dell’azienda da cui non giunge ancora alcuna risposta ufficiale. Solidarietà è stata espressa dal capogruppo e dal consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, che hanno chiesto a gran voce un incisivo intervento da parte del governo contro la crisi dilagante che da mesi si sta abbattendo sulla maggioranza degli stabilimenti industriali dell’agro pontino. Alcune settimane fa era l’ Unilever al centro delle polemiche oggi è un altro gigante dell’industria, tuttavia non saranno certo loro a rimetterci visto che al massimo si vedono costretti ad interventi di razionalizzazione per l’abbattimento dei costi, ma le centinaia di famiglie che vivono sul territorio e che il mercato difficilmente riuscirà a riassorbire, quanto meno non in tempi rapidi. E’ stata richiesta la partecipazione delle Istituzioni locali all’incontro del 24 maggio fra i vertici dell’impresa ed il governo, partecipazione doverosa visto il carico di responsabilità che dovrebbero avere le forze politiche del territorio, e visto che se non è possibile definire entro confini certi il comportamento etico delle industrie multinazionali, deve essere almeno certo il diritto della popolazione di valutare l’operato dei propri rappresentanti. Avrebbe così ragion d’essere la maggior autonomia che sta per essere conferita alle regioni.
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